Igiene delle mani e salute della pelle: proteggere gli operatori sanitari dalla dermatite

L’igiene delle mani rimane una delle misure più efficaci per prevenire le Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA). Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una corretta igiene delle mani può ridurre le ICA fino al 70% nelle strutture sanitarie.

Per gli operatori sanitari, si tratta di una pratica quotidiana imprescindibile che protegge pazienti, colleghi e l’intero sistema sanitario. Tuttavia, l’intensità e la frequenza dell’igiene delle mani richieste nei contesti clinici comportano un costo di cui si parla poco: il danno alla salute della pelle.

Il carico nascosto dietro mani pulite

Gli operatori sanitari lavano o disinfettano le mani decine di volte per turno. L’esposizione ripetuta ad acqua, detergenti, saponi antisettici e soluzioni alcoliche può compromettere progressivamente la barriera protettiva naturale della pelle. Quando questa barriera si indebolisce, la pelle diventa secca, irritata e soggetta a fissurazioni, arrossamenti e infiammazioni.

Le ricerche indicano che circa un operatore sanitario su tre sviluppa eczema delle mani o dermatite professionale nel corso della propria carriera, con una prevalenza riportata che varia approssimativamente dal 20% a oltre il 40%, a seconda delle condizioni di lavoro e dell’intensità dell’igiene delle mani. I periodi di aumento del carico di lavoro e del rischio infettivo — come la stagione invernale o durante le epidemie — sono associati a tassi ancora più elevati.

La dermatite delle mani non è solo fastidiosa. Nei casi più gravi può causare dolore, sanguinamento, riduzione della destrezza manuale e assenze dal lavoro. Per alcuni professionisti, il danno cutaneo cronico può persino influire sulla possibilità di continuare a svolgere ruoli clinici.

Perché la salute della pelle è una questione di sicurezza del paziente

La pelle sana rappresenta la prima linea di difesa dell’organismo contro i patogeni. Quando la barriera cutanea è compromessa, i microrganismi possono penetrare più facilmente, aumentando il rischio di colonizzazione e infezione per l’operatore sanitario. Inoltre, la pelle danneggiata può rendere l’igiene delle mani dolorosa, riducendo involontariamente l’aderenza alle pratiche raccomandate.

Questo crea un collegamento critico ma spesso trascurato:

la salute della pelle influisce direttamente sull’efficacia e sulla continuità delle pratiche di Prevenzione e Controllo delle Infezioni (IPC).

Proteggere l’integrità cutanea degli operatori sanitari non è quindi solo una questione di comfort o salute occupazionale, ma una componente essenziale della sicurezza del paziente.

Fattori chiave che contribuiscono alla dermatite nei contesti sanitari

Diversi fattori legati all’ambiente di lavoro aumentano il rischio di dermatite delle mani:

  • Elevata frequenza dell’igiene delle mani, soprattutto quando associata a lavaggi ripetuti con acqua e sapone
  • Accesso insufficiente a prodotti delicati per la pelle
  • Mancanza di tempo per il recupero tra un turno e l’altro, in particolare nei periodi di carico di lavoro elevato
  • Consapevolezza o formazione limitata sui primi segni di danno cutaneo

Quando aumentano carico di lavoro e stanchezza, la cura della pelle viene spesso messa in secondo piano, anche se la pelle è sottoposta a uno stress maggiore.

Strategie per proteggere la pelle mantenendo la sicurezza

Prevenire la dermatite delle mani non significa compromettere il controllo delle infezioni. Esistono strategie basate sull’evidenza che supportano entrambi gli obiettivi:

Usare correttamente le soluzioni alcoliche

Quando le mani non sono visibilmente sporche, le soluzioni idroalcoliche sono generalmente meno irritanti rispetto ai lavaggi frequenti con acqua e sapone, se utilizzate correttamente e su mani asciutte.

Idratare regolarmente

L’applicazione di creme idratanti senza profumo e approvate per l’ambito sanitario aiuta a ripristinare la barriera cutanea. Idealmente, gli idratanti dovrebbero essere facilmente accessibili nelle aree cliniche e compatibili con guanti e disinfettanti.

Scegliere prodotti con buona tollerabilità cutanea

Le strutture sanitarie hanno un ruolo fondamentale nella selezione di saponi, disinfettanti e guanti formulati per ridurre l’irritazione cumulativa.

Promuovere formazione e consapevolezza precoce

Formare gli operatori sanitari a riconoscere i primi segni di dermatite — come secchezza, sensazione di tensione o arrossamento — consente interventi tempestivi prima che i sintomi peggiorino.

Supportare gli operatori sanitari oltre la compliance

L’igiene delle mani non dovrebbe essere vista solo come una voce di checklist o un indicatore di conformità. È una pratica umana, svolta sotto pressione, stanchezza e carico emotivo. Una prevenzione delle infezioni sostenibile dipende da sistemi che supportino gli operatori sanitari, inclusa la loro salute fisica.

Proteggere la salute della pelle aiuta a interrompere il circolo in cui il disagio porta a una riduzione dell’aderenza, aumentando a sua volta il rischio. Quando gli operatori sanitari sono supportati, anche la sicurezza dei pazienti ne beneficia.

Una responsabilità condivisa

Una prevenzione delle infezioni efficace si basa sulla costanza, non sulla perfezione. Garantire che gli operatori sanitari possano eseguire l’igiene delle mani in modo sicuro, confortevole e sostenibile è una responsabilità condivisa tra individui, organizzazioni e sistemi.

Le mani pulite salvano vite — ma solo quando la pelle che rende possibili queste pratiche è protetta.


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